Venerdì 17 luglio alle ore 19:30, presso l’Ospedaletto (Via Orfanelli, 5) nel centro storico di Martina Franca, si svolgerà la presentazione dell’ultimo libro di Marco Cardetta “…dal mare – Nero di Odessa “.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alle Attività Culturali di Martina Franca, Carlo Dilonardo, interverrà la scrittrice Giorgia Lepore, nonché Marco Cardetta, autore del poema. Modera l’incontro Roberto Romano.
Odessa, in Ucraina, è la città di tutti e di nessuno: “màtria” di poeti, rifugiati, esuli, mistici e marinai, costruita, distrutta e ricostruita nei secoli da italiani, greci, ebrei, ucraini, russi, turchi, armeni e decine di altri popoli. Odessa è anche il cuore di “… dal mare – Nero di Odessa –”, nuovo lavoro poetico dello scrittore pugliese Marco Cardetta, per le stampe di Les Flâneurs Edizioni.
L’opera si presenta come un poema in 22 stanze – autonome e intrecciate al tempo stesso – che costruiscono un vero e proprio romanzo in versi: visionario, corale, percorso da una lingua composita e vivissima. In quest’opera Odessa non è una città da descrivere: è uno spazio psichico in cui perdersi e, forse, ritrovarsi.
Attraverso le voci di personaggi unici – Romàn l’ombra inquieta, nonna Ljubka dai ricordi brucianti, il marinaio Mu-Mu tatuato a sua insaputa, Daka il fratello introvabile, Drshy il grande medico sapiente, zio Pesja e le sue storie pacifiste/militariste – questo libro costruisce un affresco grottesco, tenero e visionario dell’incontro tra l’Io e il mondo, tra l’Occidente e i suoi margini dimenticati, tra memoria e oblio.
La lingua usata da Cardetta è un impasto deliberato e originalissimo fatto di arcaismi, dialettalismi, russismi, ucraineismi, yiddish e greco antico, in una polifonia che rispecchia la natura stessa di Odessa. La forma oscilla tra ballata, monologo drammatico, favola grottesca e silenzio puro. La struttura tipografica è parte del senso: colonne parallele, indentature, parole isolate nel bianco della pagina.
Marco Cardetta, pugliese, ha studiato Scienze della comunicazione e Filosofia a Siena, con ricerche su Bene, Stirner, Michelstaedter, Deleuze, Zolla, Florenskij e Panikkar. Nel 2008 ha vinto il premio Esor-dire con “Prime giovani suites”. Esordisce nel 2016, per LiberAria, con “Sergente Romano”, vincitore del premio Bodini-La luna dei Borboni e il premio Pasolini-Barile per “l’impegno e il lavoro sulla memoria”, con ottimo riscontro di pubblico e critica: migliaia di copie, recensioni, presentazioni, uno spettacolo collegato (“Voci di sbandati”), attività nelle scuole, escursioni in natura con “cunti”.
La presentazione è organizzata dall’Aps Terra Terra e si inserisce nell’ambito del progetto Galattica – Rete Giovani Puglia – nodo di Martina Franca il cui obiettivo è quello di accompagnare i giovani verso opportunità ed esperienze in ambito sociale, professionale e di partecipazione civica, favorendone l’autonomia, il protagonismo e l’inserimento attivo nelle comunità locali.










